Parco Locale Interesse Sovracomunale

I Parchi Locali d’Interesse Sovracomunale (PLIS), istituiti dai comuni e riconosciuti ai sensi della l.r. 1/2000 dalla Provincia, hanno come caratteristica strategica quella di costituire elementi di “ricostruzione ambientale” del territorio e di individuare e salvaguardare i valori paesistico – ambientali d’interesse sovracomunale, in rapporto al contesto urbanistico e naturale circostante;

L’aspetto innovativo dei PLIS, introdotti dalla l.r. n. 86 del 30 novembre 1983, consiste soprattutto nel fatto che tali Parchi nascono “dal basso”, per espressa volontà delle Amministrazioni locali che provvedono poi a gestirli. Questo processo consente di coinvolgere positivamente le popolazioni locali nel rapporto, in passato spesso conflittuale, con aree di interesse ambientale poste nel proprio territorio.

I PLIS non sono ovviamente aree protette ai sensi della legge quadro 394/91: ne deriva che il regime vincolistico, adottato su base volontaria, non è confrontabile con quello di altri istituti di tutela.

Lo scopo dei PLIS è quello di preservare aree di rilevanza ambientale e paesistica inferiore a quella dei Parchi regionali, riducendo al minimo le norme di salvaguardia ed allo stesso tempo estendendo al massimo la presenza umana all’interno delle aree dedicate alla conservazione biologica.

Rispetto alle vaste aree comprese nei parchi regionali, questi tipi di parchi di valenza locale sono caratterizzati da aree di interesse secondario, con la presenza di vegetazione di pregio o comunque non ancora edificate e da conservare per un loro utilizzo sia di tipo ricreativo che di tipo agricolo. Il concetto di “fruizione” è una delle prerogative dei PLIS, da attuare anche attraverso percorsi di educazione ambientale che partendo dalle scuole coinvolgano l’intera comunità locale e sovracomunale.

Rispetto alla zona in cui sono posti, I PLIS tutelano differenti risorse del territorio: alcuni consentono la tutela di aree a vocazione agricola (attraverso anche la collaborazione con gli agricoltori), altri il recupero di aree urbane e periurbane, altri ancora la conservazione e la valorizzazione del paesaggio tradizionale.

La realtà dei PLIS introdotta nel 1983, è stata da subito accettata dalla società sempre più attenta verso le problematiche ambientali. Vi è sempre una maggiore consapevolezza che l’ambiente è un bene per tutti, prezioso e insostituibile, e che le risorse ambientali non sono illimitate né indistruttibili ma, che al contrario, estremamente vulnerabili. Al fine di evitare che il continuo consumo di suolo impoverisca in modo irreparabile il paesaggio nell’arco di poche generazioni, la società si pone nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, e in tal senso le funzioni dei PLIS possono essere molteplici.

Innanzitutto questi Parchi consentono non solo di salvaguardare e nel tempo stesso migliorare la qualità dell’ambiente, con la conseguente valorizzazione di fauna, vegetazione e paesaggio, ma anche di recuperare quelle aree degradate che spesso contraddistinguono i contesti periurbani.

Inoltre, sempre in questi ambiti, i PLIS possono svolgere un’azione regolatrice nei confronto della crescita insediativa, a tutela delle aree non urbanizzate.

I PLIS inoltre sono strumenti di tutela, che rispetto a quelli regionali, sono caratterizzati da una maggiore agilità in sede burocratica, con la possibilità di intervenire rapidamente e localmente per decisioni che riguardino le aree interessate.

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