IMU2018-05-04T16:05:30+00:00

La legge di stabilità (legge 28 dicembre 2015, n. 208) ed i successivi chiarimenti ministeriali prevedono numerose agevolazioni per l’IMU 2016, che riguardano: gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta di primo grado (padre/figlio) che la utilizzano come abitazione principale; i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, gli immobili locati a canone concordato ed i capannoni industriali. Dette agevolazioni sono descritte dettagliatamente più avanti.

Viene confermata anche per l’anno 2018 l’abolizione del tributo per le abitazioni principali (tranne che per quelle di lusso, di categoria A01, A08 e A09) e le relative pertinenze.

Le aliquote per l’anno 2018 sono state approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 13.02.2018,(scarica l’atto di consiglio) pubblicata nel presente sito.

QUALI SOGGETTI INTERESSA
Proprietari di immobili; titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività.
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

QUALI IMMOBILI RIGUARDA
– fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati.
– abitazioni principali (esclusivamente quelle classificate nella categoria catastale A/1, A/8 o A/9 e pertinenze della stessa (se accatastate come C/2, C/6 e C/7).
– terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI
A decorrere dall’anno 2014, l’imposta municipale propria non si applica:
– al possesso dell’abitazione principale, immobili assimilati e pertinenze degli stessi (in ragione di un solo immobile rispettivamente di categoria C02 – C06 – C07), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota di cui al comma 7 (5 per mille per il ns. Comune) e la detrazione di cui al comma 10 dell’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214 (€ 200,00 per il ns. Ente).
– ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del medesimo articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011.
– alle abitazioni possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate.
– ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
– alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
– alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI OPERANTI PER L’ANNO 2018:

I comodati

Dal 2016 è prevista una riduzione del 50% della base imponibile. La nuova lettera “0a” del terzo comma dell’articolo 13 del Dl n.201/2011 prevede tale riduzione per gli immobili, non accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9, purché sussistano le seguenti condizioni:

  1. immobili concessi in comodato a parenti in linea retta di primo grado (padre/figlio) che la utilizzano come abitazione principale;
  2. il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale;
  3. il comodato deve risultare da regolare contratto registrato;
  4. venga presentata la dichiarazione IMU in cui viene attestata la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, a nulla rilevando precedenti dichiarazioni, poiché sono mutate le condizioni per l’accesso al beneficio.

precisazioni:

  • ai fini della decorrenza della riduzione del 50 per cento della base imponibile per la determinazione dell’IMU applicabile in caso di cessione dell’abitazione in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, si deve prendere in considerazione la data di stipula del contratto di comodato (sia in forma scritta che in forma verbale).
  • il contratto (in forma scritta) deve essere registrato entro 20 giorni dalla data dell’atto; per usufruire dell’agevolazione dal 1° gennaio, occorre quindi provvedere alla registrazione entro il 20 dello stesso mese.
  • per i contratti registrati successivamente, l’agevolazione decorre dal 1° mese coperto dalla registrazione, mentre per i mesi precedenti l’imposta è dovuta in misura piena (salva la possibilità, in alternativa, di versare le sanzioni per registrazione tardiva).
  • per beneficiare dell’agevolazione dal 1° gennaio il contratto di comodato (verbale) deve comunque essere registrato.
  • con nota n. 8876/2016 dell’8 aprile 2016 (pubblicata nel presente sito), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che ai fini della decorrenza della riduzione del 50 per cento della base imponibile per la determinazione dell’IMU applicabile in caso di cessione dell’abitazione in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, anche per i contratti verbali di comodato si deve prendere in considerazione la data di conclusione del contratto stesso.

per la registrazione del contratto di comodato sono dovuti € 200,00 di imposta di registro più € 16,00 di imposta di bollo ogni 4 pagine.

Per ulteriori precisazioni si invita a consultare anche la risoluzione n.1/DF del 17 febbraio 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola

È prevista la nuova esenzione dall’IMU per i terreni rientranti in questa tipologia.

Il versamento dell’IMU è effettuato in autoliquidazione. Nel sito internet Comunale è presente un programma per il calcolo del tributo e la predisposizione automatica del modulo di versamento.

Per il calcolo on-line dell’IMU clicca qui

Per conoscere la rendita catastale
Per conoscere la rendita catastale è disponibile nel sito dell’Agenzia delle Entrate un apposito servizio.
È sufficiente indicare nei campi di ricerca del modulo:
– il proprio codice fiscale;
– gli identificativi catastali (Comune, foglio, particella, subalterno);
– la provincia di ubicazione di un qualsiasi immobile.

per accedere al servizio dell’Agenzia delle Entrate clicca qui

MODALITA’ DI VERSAMENTO
Il versamento dell’imposta è effettuato tramite modello F24 o bollettino postale approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La quota di competenza statale (prevista solo per gli immobili di categoria D) è versata contestualmente all’imposta municipale propria.
Il versamento dell’imposta complessivamente dovuta può essere effettuato in due rate (acconto e saldo) o in unica rata (in sede di acconto).
Le scadenze sono le seguenti:
– acconto: entro il 16 giugno;
– saldo: entro il 16 dicembre;

-rata unica 16 giugno .

 

 

Il Codice Ente del Comune di Santo Stefano Ticino è I361.

Data dell’ultimo aggiornamento:

13/04/2018